Rendez-Vous en Vallée d'Aoste oggetto di una tesi di laurea all'Università Roma Tre

Quando un progetto editoriale nato per raccontare un territorio diventa anche oggetto di studio universitario, significa che il lavoro svolto negli anni ha suscitato interesse anche in ambito accademico.

È quanto accaduto a Rendez-Vous en Vallée d’Aoste, che quest’anno celebra il suo decimo anniversario e che è stato scelto come caso di studio all’interno della tesi di laurea di Sabrina Libertucci, discussa all’Università degli Studi Roma Tre e dedicata al bilinguismo italo-francese della Valle d’Aosta.

Nel suo elaborato, Sabrina dedica un intero capitolo all’edizione Printemps 2026 del magazine, analizzando la rivista dal punto di vista linguistico e traduttologico. Attraverso un confronto tra le versioni italiana e francese, esamina le scelte di traduzione, il registro linguistico, gli adattamenti culturali e le strategie comunicative adottate per rivolgersi a un pubblico bilingue.

L’analisi mette in evidenza il ruolo della rivista come strumento di promozione del territorio, osservandone la struttura editoriale, il linguaggio, l’apparato iconografico e la capacità di raccontare la Valle d’Aosta attraverso cultura, tradizioni, sport ed enogastronomia. Un lavoro approfondito che inserisce Rendez-Vous all’interno di una riflessione più ampia sul ruolo del francese nei media valdostani e sul valore del bilinguismo nella comunicazione turistica.

Per la nostra redazione è motivo di soddisfazione sapere che un progetto nato nel 2016 per raccontare la Valle d’Aosta sia stato scelto come caso di studio in un contesto universitario. Non tanto per il riconoscimento in sé, quanto perché dimostra come un’esperienza editoriale possa contribuire anche alla riflessione sul patrimonio linguistico e culturale della nostra regione.

Un ringraziamento speciale va a Sabrina Libertucci per l’attenzione, la serietà e la competenza con cui ha affrontato questo lavoro di ricerca. Le facciamo i nostri complimenti per una tesi approfondita e accurata, che le è valsa il conseguimento della laurea con lode, augurandole che questo sia solo il primo passo di un percorso ricco di soddisfazioni personali e professionali.