L’autunno del Grand-Paradis

Sulle tracce del foliage

In autunno il territorio dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis cambia colore e rallenta il suo battito. È la stagione in cui i boschi si accendono di tonalità dorate e rosse, i vigneti assumono nuove sfumature di luce e i sentieri invitano a scoprire la natura e il paesaggio con maggiore lentezza. Tra i modi più autentici di vivere il territorio in questa stagione c’è il Cammino Balteo, che lo attraversa in un susseguirsi di boschi, vigneti, villaggi e testimonianze storico-artistiche. Tra le tappe nel fondovalle che permettono di scoprirne la varietà ci sono quelle di Avise-Introd, Introd-Villeneuve e Villeneuve-Aymavilles, cui si aggiunge il tratto che attraversa i comuni di Saint-Pierre e di Sarre.

lungo il cammino balteo: la tappa avise-introd

La tappa Avise-Introd, che da Avise sale verso Saint-Nicolas, conduce attraverso un paesaggio boscoso, dove il foliage regala tonalità variegate, punteggiato da villaggi di montagna. Da qui si raggiungono i vigneti e le gole dell’Enfer di Arvier, per proseguire verso il borgo medievale di Leverogne, con i resti del suo ospizio e le tracce silenziose di un antico ponte romano, e quindi verso i villaggi di Petit e Grand-Haury, dominati dal castello di Montmayeur. Infine, il percorso raggiunge Les Combes e Introd, attraversando un paesaggio ricco di boschi, prati e abitati. La tappa si conclude a Introd, dove il castello e la chiesa della Conversione di San Paolo aggiungono un ulteriore tassello alla storia del territorio.

La tappa Introd-Villeneuve

La tappa Introd-Villeneuve, invece, attraversa una zona dove i colori del bosco si scaldano più di altri luoghi. Da Introd verso Rhêmes-Saint-Georges, si inoltra in un ambiente più appartato e immerso nel bosco, per poi discendere verso la valle centrale, dove lo sguardo si apre sulla Dora Baltea e sui versanti circostanti. Arrivando a Villeneuve, è Châtel-Argent, con il suo mastio circolare, la cappella e la cinta muraria, a dominare dall’alto di uno sperone roccioso il paese sottostante.

La tappa Villeneuve-Aymavilles

La tappa Villeneuve-Aymavilles, infine, è quella che regala uno sguardo più storico-culturale. Da Villeneuve, infatti, il percorso raggiunge Pont d’Ael, autentico gioiello di ingegneria idraulica romana che scavalca il torrente Grand Eyvia con la sua imponente arcata, per poi proseguire verso Ozein e Aymavilles. Qui, a fare da sfondo al castello di Aymavilles, vero protagonista della scena, è un paesaggio di vigneti che in autunno si accende di nuove tonalità.

non solo cammino balteo

Il Cammino Balteo raggiunge anche Saint-Pierre e Sarre, alle porte di Aosta, punti di passaggio e di accesso privilegiato alle vallate del Parco Nazionale del Gran Paradiso. L’itinerario ad anello intreccia natura, storia e cultura, attraversando vigneti e meleti e conducendo alla scoperta dei castelli di Saint-Pierre, Sarriod de La Tour e Sarre, oltre al priorato di Saint-Pierre. È proprio il Castello Reale di Sarre a legare, attraverso le testimonianze sulle cacce, la storia dei Savoia alle vallate laterali.

L’autunno del Grand-Paradis non si ferma quindi al fondovalle: salendo verso le valli laterali, si scopre un volto più raccolto e silenzioso della montagna. Cogne, Valsavarenche, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Valgrisenche invitano a vivere l’alta montagna anche al di fuori della stagione estiva.

Un territorio stratificato, dunque, in cui agricoltura, infrastrutture romane, architetture medievali raccontano la storia di una terra capace di conservare nel tempo la propria identità. Il filo conduttore di questi itinerari è il foliage, che in autunno trasforma il Grand-Paradis in una tavolozza di gialli, rossi, bronzi, ori, aranci e bordeaux, regalando paesaggi che sembrano dipinti e invitando a scoprire, con passo lento, luoghi in cui natura, storia e cultura si intrecciano.

informazioni