speciale valais: RODIN SECONDO RILKE

dal 26 giugno al 22 novembre 2026 presso la fondation pierre gianadda di martigny (CH)

La Fondation Pierre Gianadda di Martigny rinnova il suo storico legame con Auguste Rodin proponendo, dal 26 giugno al 22 novembre 2026, una mostra che va ben oltre la celebrazione del grande scultore francese. Rodin secondo Rilke invita il pubblico a scoprire l’opera dell’artista attraverso lo sguardo e le parole di Rainer Maria Rilke, tra i maggiori poeti di lingua tedesca del XX secolo, nel centenario della sua scomparsa.

Frutto della collaborazione tra il Musée Rodin di Parigi e la Fondation Pierre Gianadda, la mostra si distingue per il suo approccio originale. Non si limita a ripercorrere la carriera del padre della scultura moderna, ma ricostruisce l’intensa relazione umana e intellettuale che lo legò al giovane poeta austro-ungarico. Quando Rilke incontra Rodin a Parigi, nel 1902, è ancora agli inizi del proprio percorso artistico. L’ammirazione per lo scultore lo porta a dedicargli una monografia che, pubblicata l’anno successivo, diventerà uno dei testi fondamentali per comprendere l’opera rodiniana.

La Fondation Pierre Gianadda © Archivio Fondation Pierre Gianadda

Negli anni successivi il rapporto tra i due si consolida. Rilke frequenta l’atelier di Meudon, osserva il lavoro dello scultore e condivide con lui riflessioni e metodi. Da questa esperienza nasce una concezione dell’arte fondata sull’osservazione, sulla pazienza del gesto creativo e sulla capacità di cogliere la vita segreta delle forme.

La mostra accompagna il visitatore lungo questo dialogo attraverso sculture, disegni, documenti e citazioni tratte dagli scritti di Rilke. Capolavori come Il Pensatore, Il Bacio e La Danaide vengono riletti attraverso la sensibilità del poeta, che riconosce nelle opere di Rodin non semplici rappresentazioni del corpo umano, ma l’espressione delle passioni, delle inquietudini e delle aspirazioni dell’uomo moderno.

Di particolare interesse per il pubblico delle Alpi occidentali è la sezione conclusiva dedicata a Rilke in Vallese. Dopo anni di viaggi e soggiorni nelle grandi capitali culturali europee, il poeta trova infatti nel paesaggio vallesano il luogo ideale della propria maturità creativa. Stabilitosi nel 1921 al castello di Muzot, nei pressi di Sierre, vi compone alcune delle sue opere più celebri, contribuendo a legare in modo duraturo il proprio nome a questa regione.

La presenza di documenti provenienti dalla Fondation Rilke e di testimonianze legate agli ultimi anni della sua vita sottolinea il profondo radicamento dello scrittore nel territorio alpino. Rodin secondo Rilke non è quindi soltanto una mostra dedicata all’incontro fra due protagonisti della modernità, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo che il Vallese ha svolto nella storia culturale del Novecento.

A pochi chilometri dalla Valle d’Aosta, Martigny conferma ancora una volta la propria vocazione di crocevia culturale alpino, capace di far dialogare patrimoni, lingue e tradizioni attraverso le grandi figure dell’arte e della letteratura.

informazioni

Fondation Pierre Gianadda
Rue du Forum 59 – 1920 Martigny (Svizzera)
Telefono: +41 (0) 27 722 39 78
Sito internet: www.gianadda.ch
E-mail: info@gianadda.ch