La Nuova Scuola di Parigi in mostra alla Fondation Pierre Gianadda

A Martigny, dal 4 dicembre 2026 al 13 giugno 2027, una collezione privata svizzera racconta i protagonisti dell'astrazione francese del secondo dopoguerra

La Fondation Pierre Gianadda presenta una collezione privata svizzera dedicata alla Nuova Scuola di Parigi. Attraverso una selezione di opere di rilievo, la mostra invita a riscoprire una generazione di artisti che ha profondamente segnato la scena artistica francese del secondo dopoguerra.

Un’astrazione libera

Conosciuta anche come Seconda Scuola di Parigi, la Nuova Scuola di Parigi riunisce un gruppo di artisti attivi nella capitale francese tra gli anni Quaranta e Sessanta. In un periodo di ricostruzione e rinnovamento culturale, questi pittori contribuiscono al fermento creativo della scena artistica francese, esplorando nuove forme espressive.

Privi di un programma teorico comune e di un capofila, ma legati da rapporti di amicizia, cercano di rinnovare il linguaggio pittorico. Già nel 1946, lo storico dell’arte Pierre Francastel contribuisce ad affermare la denominazione «Nuova Scuola di Parigi», riferita a una pittura non figurativa, svincolata dalla funzione descrittiva e dalle convenzioni della prospettiva.

Lontano dall’astrazione geometrica, questo approccio privilegia un rapporto sensibile con la realtà, in cui colore, materia, gesto e composizione diventano i principali strumenti espressivi.

© Zina Galai / Studio Curchod / Vevey (CH) © 2026, ProLitteris, Zurich

Un collezionista appassionato

Nato in una famiglia di insegnanti, Michel Pfulg si appassiona fin da giovane al disegno, incoraggiato dal padre, ma sceglie infine di studiare medicina e chirurgia. Inizia a collezionare opere d’arte a 21 anni, acquistando un dipinto di Georges Borgeaud. La scoperta delle vetrate di Alfred Manessier e i successivi incontri con Jean Bazaine, Jean Le Moal ed Elvire Jan, resi possibili dallo zio Gérard Pfulg, storico dell’arte, orientano in modo duraturo le sue scelte.

La collezione di Michel Pfulg riflette lo sguardo consapevole di un appassionato d’arte e il suo profondo interesse per la Nuova Scuola di Parigi. Comprende dipinti di Jean Bazaine, Jean Bertholle, Roger Bissière, Camille Bryen, Maurice Estève, Elvire Jan, Charles Lapicque, Alfred Manessier, Jean Le Moal, Édouard Pignon, Serge Poliakoff, Gustave Singier, Árpád Szenes, Pierre Tal Coat, Raoul Ubac, Maria Helena Vieira da Silva e Jacques Villon.

Questi artisti, molti dei quali hanno ottenuto importanti riconoscimenti negli anni Cinquanta e Sessanta, testimoniano la ricchezza e la varietà delle ricerche sviluppate nell’ambito dell’astrazione.

Le opere riunite esprimono sensibilità differenti, tra lirismo, spontaneità del gesto, ricerca cromatica e attenzione alla materia. Al di là del loro valore artistico, i dipinti della collezione Pfulg custodiscono la memoria di un momento fondamentale nella storia dell’arte moderna.

Nonostante l’evoluzione dei gusti e le oscillazioni del mercato, questa raccolta rappresenta oggi una preziosa testimonianza della vitalità della pittura francese del secondo dopoguerra.

© Zina Galai / Studio Curchod / Vevey (CH) © 2026, ProLitteris, Zurich

informazioni

La mostra è visitabile alla Fondation Pierre Gianadda dal 4 dicembre 2026 al 13 giugno 2027, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Fondation Pierre Gianadda
Rue du Forum 59, 1920 Martigny (Svizzera)
Telefono: +41 (0) 27 722 39 78
Sito web: www.gianadda.ch
E-mail: info@gianadda.ch