Dopo le rassegne dedicate a Joan Miró e a Pablo Picasso, un altro grande protagonista della storia dell’arte del Novecento, Marc Chagall, fa il suo ingresso nelle sale espositive del MAR – Museo Archeologico Regionale di Aosta. Curata da Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, la mostra nasce dalla collaborazione tra la Struttura attività culturali, espositive e politiche identitarie della Regione autonoma Valle d’Aosta e il Musée National Marc Chagall di Nizza. L’esposizione propone un affascinante percorso dedicato al rapporto tra l’artista e il sacro, indagando il ruolo centrale che la Bibbia ebbe nella sua ricerca creativa. Attraverso una selezione di opere significative, il visitatore è accompagnato alla scoperta di uno degli aspetti più profondi e universali della produzione di Chagall.
Tra i lavori esposti figurano il bozzetto per Il Cantico dei Cantici III (1957), Il Profeta Isaia (1968) e La Torre di Davide (1968-1971), accanto a opere degli anni Trenta come La circoncisione di Abramo e Giuseppe riconosciuto dai fratelli. Un dialogo tra periodi diversi che testimonia la continuità dell’interesse dell’artista per i racconti biblici. Chagall si avvicinò alle Sacre Scritture fin da giovane, ma fu dagli anni Trenta che iniziò a studiarle con particolare intensità. Per l’artista, spiritualità, poesia e creazione artistica sono indissolubilmente legate: considerava la Bibbia una fonte inesauribile di immagini e suggestioni poetiche, definendola “la più grande fonte di poesia di tutti i tempi”. Da questa ispirazione nacque anche il primo importante incarico legato ai temi sacri: una serie di acqueforti commissionata nel 1930 dall’editore e mercante Ambroise Vollard. Le 105 incisioni furono pubblicate soltanto nel 1956, diventando una tappa fondamentale del suo percorso artistico.
La mostra, articolata in otto sezioni, ripercorre l’evoluzione stilistica di Chagall e mette in evidenza come il tema biblico diventi progressivamente centrale nella sua opera. Dalla metà degli anni Cinquanta prende forma il grande ciclo del Messaggio Biblico, destinato a confluire nel Musée National Marc Chagall di Nizza, inaugurato nel 1973. Per l’artista, queste immagini non appartenevano a una singola tradizione religiosa, ma esprimevano una visione universale dell’umanità, fondata sulla speranza, sull’amore e sulla riconciliazione.
L’esposizione dedica inoltre uno spazio ad aspetti meno noti della sua produzione, come la scultura, rappresentata da opere rare quali Cristo in croce e Mosè. Una sezione specifica è riservata alle celebri vetrate realizzate per edifici religiosi in Europa e in Israele, testimonianza della capacità di Chagall di trasformare la luce in racconto spirituale. Accuratezza curatoriale e capacità divulgativa si fondono in una mostra che offre al pubblico l’occasione di riscoprire uno dei più grandi artisti del Novecento attraverso una dimensione intima e profondamente umana della sua arte.
Museo Archeologico Regionale di Aosta
Piazza Pierre-Léonard Roncas, 1- 11100 Aosta
Tel. +39 0165 275902
E-mail: beniculturali@regione.vda.it
Sito: http://valledaostaheritage.com/mar-museo-archeologico-regionale/
Dal 20 giugno 2026 al 25 ottobre 2026
ORARI: Lunedì – Domenica 09.00 – 19.00