Il carattere delle Alpi in una bottiglia

Intervista ad Alfredo Pieramati, ideatore della nuova etichetta del Gin Glacialis edizione Courmayeur - Levi.

Che cos’è il gin?

Il gin è un distillato aromatizzato in cui la presenza predominante deve essere quella del ginepro. Secondo la normativa europea il gin è una bevanda spiritosa ottenuta aromatizzando alcol etilico di origine agricola con bacche di ginepro (Juniperus communis) e, eventualmente, con altre botaniche naturali. Le bacche di ginepro rappresentano quindi l’elemento distintivo che definisce la categoria stessa del gin.

Nella versione più diffusa le botaniche vengono distillate insieme all’alcol senza aggiunta di aromi artificiali successivi; oggi esistono numerose interpretazioni territoriali, spesso legate a ingredienti locali, che valorizzano le caratteristiche aromatiche del territorio di origine.

Gin Glacialis: l’essenza della Valle d’Aosta

Il “Gin Glacialis” nasce in Valle d’Aosta dalle Distillerie St. Roch – Levi – Ottoz, storica realtà legata alla famiglia Levi, attiva nella distillazione fin dalla fine dell’Ottocento. La produzione è profondamente legata al territorio alpino e alla tradizione artigianale valdostana.

Questo gin si distingue per una scelta produttiva essenziale: l’utilizzo di una sola botanica, il ginepro selvatico valdostano, raccolto a mano tra i 1.500 e i 2.400 metri di altitudine sui pendii alpini. Le bacche vengono poi infuse in una soluzione idroalcolica e distillate in alambicco discontinuo a bagnomaria, utilizzando acqua pura proveniente dai ghiacciai alpini. Il risultato è un distillato limpido e deciso, con intense note balsamiche e un profilo aromatico che richiama l’alta montagna.

Il Gin Glacialis, nato oltre 10 anni fa, rappresenta una delle espressioni più pure del gin monobotanico italiano, puntando sulla qualità della materia prima e sul forte legame con il territorio valdostano.

Negli anni il prodotto ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui premi internazionali e medaglie in competizioni dedicate ai distillati, confermando l’interesse della critica per questo gin di montagna.

© Archivio Distillerie Saint Roch

La nuova etichetta by Alfredo Pieramati

Quando l’arte incontra il territorio e diventa identità visiva: è il caso della nuova etichetta in edizione limitata e numerata del Gin Glacialis firmata dall’artista italiano di fama mondiale Alfredo Pieramati, un progetto che nasce da un legame profondo con Courmayeur e con la Valle d’Aosta, e che si sviluppa in collaborazione con le Distillerie St. Roch – Levi – Ottoz.

Colorata, dinamica e contemporanea, la nuova veste grafica del Gin Glacialis rappresenta una reinterpretazione artistica dell’identità alpina. Il progetto è stato affidato ad Alfredo Pieramati, noto per il suo linguaggio visivo vivace e per la sua ricerca definita “Computerismo”, una poetica basata sulla scomposizione dell’immagine e sull’influenza delle nuove tecnologie.

Nato nel 1954, Pieramati si forma artisticamente a Milano, dove sviluppa fin da giovane una forte passione per il disegno e la pittura. Negli anni Ottanta viaggia in Europa, tra Grecia e Spagna, maturando esperienze che contribuiranno a definire il suo stile. Nel corso della carriera espone in numerose gallerie e mostre personali, sviluppando un linguaggio riconoscibile fatto di linee dinamiche, colori intensi e un forte senso narrativo.

© Archivio Distillerie Saint Roch

Ma il legame con la Valle d’Aosta non è soltanto artistico, bensì anche personale.

«Ho avuto due gallerie per circa quindici anni a Courmayeur, tra la Torre Malluquin, via Roma e via Marconi, e ho vissuto qui per diciassette anni – racconta Pieramati –. È un luogo a cui sono profondamente affezionato e che ha influenzato molto il mio lavoro».

L’artista ricorda in particolare la serie “Silenzi della neve”, ispirata proprio a Courmayeur. «Non era la classica immagine delle casette di montagna – spiega – ma una visione più artistica, legata alla neve, al silenzio e all’atmosfera che si respira qui».

La collaborazione con le Distillerie St. Roch – Levi – Ottoz nasce da questo legame con il territorio e da un percorso di studio durato oltre un anno. «Dopo un periodo di lavoro e confronto è nato il progetto, che è in distribuzione da gennaio – racconta Pieramati –. È stata una collaborazione molto apprezzata, anche perché nasce dall’amore per questa Valle».

L’artista sottolinea anche la qualità del prodotto: «È un gin buonissimo, un prodotto di nicchia legato al territorio e alle storiche distillerie. Con questa etichetta ho voluto creare un omaggio a Courmayeur e alla Valle d’Aosta».

La nuova etichetta del Gin Glacialis si inserisce dunque in un percorso creativo che coniuga arte contemporanea e identità alpina. Un progetto che, secondo Pieramati, potrebbe non fermarsi qui.

«Ci sono progetti futuri per la Valle d’Aosta, sempre con le Distillerie St. Roch – Levi – Ottoz – conclude l’artista –. È una collaborazione che nasce da un legame autentico e che mi piacerebbe continuare».

Un connubio tra arte, territorio e tradizione che trova nella nuova etichetta del Gin Glacialis una sintesi visiva capace di raccontare, con colori e forme, l’anima della montagna.