Ai piedi del Monte Bianco, dove la Valdigne si apre verso l’alta Valle, il comune di La Salle custodisce un patrimonio fatto di vigneti terrazzati, boschi di larice e villaggi che paiono sospesi nel tempo. Tra le sue frazioni, Châtelard ed Écours meritano una sosta speciale: due antiche torri, testimoni silenziose di un Medioevo ancora vivo nel paesaggio.
Nella frazione di Château, su uno sperone di roccia che domina il fondovalle, si erge la torre di Chatelard, cuore superstite di un castello fatto costruire, secondo la tradizione tramandata dallo storico Jean-Baptiste De Tillier, dal vescovo di Aosta Rodolfo Grossi nella prima metà del Duecento. La torre, alta circa 18 metri e dal diametro di poco più di 5 metri, colpisce per il suo profilo slanciato: la pianta circolare, rara da ritrovare in valle, richiama le costruzioni fortificate care ai Savoia e precede di poco l’epoca in cui le torri quadrate avrebbero soppiantato questa tipologia costruttiva.
Attorno alla torre, si distribuiscono le vestigia della cinta muraria e un pugno di antiche case forti: la casaforte Pascal, la casaforte Aragon e la maison Gerbollier, piccole sentinelle di pietra che raccontano la vita di un borgo fortificato. Il sito si inserisce lungo il percorso del Cammino Balteo, offrendo ai camminatori un punto di sosta carico di suggestione, con lo sguardo che spazia sui vigneti eroici del Vin Blanc de Morgex et de La Salle, tra i più alti d’Europa.
Salendo verso i villaggi della collina, si raggiunge Écours, dove un’imponente torre quadrata del XIII secolo domina ancora oggi una fattoria attiva. Fatta costruire sul finire del XII secolo dalla famiglia Lescours (o de Curiis, “Les Cours”), da cui la frazione prende il nome, la torre conserva pareti spesse fino a due metri alla base, che si assottigliano salendo verso il tetto in lose.
Accanto, sulla piazzetta del villaggio, la piccola cappella custodisce un pregevole ciclo di affreschi del 1513, con la Visitazione della Vergine e un grande San Cristoforo: un gioiello di arte popolare alpina incastonato tra le case rurali strette le une alle altre, a due passi da una fontana d’altri tempi.
Al di là della storia, Châtelard ed Écours sono soprattutto un invito a camminare. D’estate, i sentieri che collegano le frazioni si snodano tra prati, meleti e boschi, con il Monte Bianco e la Grande Rochère a fare da quinta scenografica. Gli appassionati di mountain bike trovano qui tracciati panoramici, mentre le passeggiate più semplici sono l’ideale per le famiglie. D’inverno il paesaggio si trasforma: le ciaspole permettono di raggiungere gli alpeggi silenziosi avvolti dalla neve, e la vicinanza ai comprensori sciistici di La Thuile e Courmayeur rende La Salle una base tranquilla per chi cerca sci e relax insieme.