Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità

Fino al 25 ottobre 2026 al Museo Archeologico Regionale di Aosta

Dopo le rassegne dedicate a Joan Miró e a Pablo Picasso, un altro grande protagonista della storia dell’arte del Novecento, Marc Chagall, fa il suo ingresso nelle sale espositive del MAR – Museo Archeologico Regionale di Aosta. Curata da Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, la mostra nasce dalla collaborazione tra la Struttura attività culturali, espositive e politiche identitarie della Regione autonoma Valle d’Aosta e il Musée National Marc Chagall di Nizza. L’esposizione propone un affascinante percorso dedicato al rapporto tra l’artista e il sacro, indagando il ruolo centrale che la Bibbia ebbe nella sua ricerca creativa. Attraverso una selezione di opere significative, il visitatore è accompagnato alla scoperta di uno degli aspetti più profondi e universali della produzione di Chagall.

Tra i lavori esposti figurano il bozzetto per Il Cantico dei Cantici III (1957), Il Profeta Isaia (1968) e La Torre di Davide (1968-1971), accanto a opere degli anni Trenta come La circoncisione di Abramo e Giuseppe riconosciuto dai fratelli. Un dialogo tra periodi diversi che testimonia la continuità dell’interesse dell’artista per i racconti biblici. Chagall si avvicinò alle Sacre Scritture fin da giovane, ma fu dagli anni Trenta che iniziò a studiarle con particolare intensità. Per l’artista, spiritualità, poesia e creazione artistica sono indissolubilmente legate: considerava la Bibbia una fonte inesauribile di immagini e suggestioni poetiche, definendola “la più grande fonte di poesia di tutti i tempi”. Da questa ispirazione nacque anche il primo importante incarico legato ai temi sacri: una serie di acqueforti commissionata nel 1930 dall’editore e mercante Ambroise Vollard. Le 105 incisioni furono pubblicate soltanto nel 1956, diventando una tappa fondamentale del suo percorso artistico.

Bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, 1957 Olio su carta intelata, 48 x 59,5 cm Nizza, Musée National Marc Chagall, MBMC 233 Credit © Chagall ®, by Siae 2026 RMN-Grand Palais (musée Marc Chagall) / Gérard Blot. Dist. Photo SCALA, Firenze

La mostra, articolata in otto sezioni, ripercorre l’evoluzione stilistica di Chagall e mette in evidenza come il tema biblico diventi progressivamente centrale nella sua opera. Dalla metà degli anni Cinquanta prende forma il grande ciclo del Messaggio Biblico, destinato a confluire nel Musée National Marc Chagall di Nizza, inaugurato nel 1973. Per l’artista, queste immagini non appartenevano a una singola tradizione religiosa, ma esprimevano una visione universale dell’umanità, fondata sulla speranza, sull’amore e sulla riconciliazione.

L’esposizione dedica inoltre uno spazio ad aspetti meno noti della sua produzione, come la scultura, rappresentata da opere rare quali Cristo in croce e Mosè. Una sezione specifica è riservata alle celebri vetrate realizzate per edifici religiosi in Europa e in Israele, testimonianza della capacità di Chagall di trasformare la luce in racconto spirituale. Accuratezza curatoriale e capacità divulgativa si fondono in una mostra che offre al pubblico l’occasione di riscoprire uno dei più grandi artisti del Novecento attraverso una dimensione intima e profondamente umana della sua arte.

informazioni

Museo Archeologico Regionale di Aosta

Piazza Pierre-Léonard Roncas, 1- 11100 Aosta

Tel. +39 0165 275902

E-mail:  beniculturali@regione.vda.it

Sito: http://valledaostaheritage.com/mar-museo-archeologico-regionale/

Dal 20 giugno 2026 al 25 ottobre 2026

ORARI: Lunedì – Domenica 09.00 – 19.00