Cinquant’anni di incontri, ricordi e appartenenza. La Rencontre Valdôtaine taglia quest’anno lo storico traguardo della 50ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più significativi per la comunità valdostana e per gli emigrati che, pur vivendo lontano, continuano a mantenere un forte legame con la loro terra d’origine.
L’edizione 2026 si svolgerà domenica 2 agosto a Valtournenche, località simbolo che accoglierà i partecipanti con una giornata dedicata alla memoria, alla cultura e all’amicizia, preceduta da alcune iniziative riunite sotto il titolo “Autour de la Rencontre”.
Nata nel 1976, la Rencontre Valdôtaine rappresenta molto più di una semplice festa. È il momento in cui i valdostani emigrati possono ritrovare, nella loro terra di origine, amici, parenti e luoghi della memoria.
«È con grande emozione che celebriamo questa 50ª Rencontre valdôtaine, un appuntamento che, a partire dalla prima edizione dell’8 agosto 1976 a Verrayes, ha saputo conservare intatti il suo valore e la sua autenticità. Nel corso di tutti questi decenni, ogni anno un Comune ha raccolto il testimone per offrire la migliore accoglienza, valorizzando le peculiarità del proprio territorio.
Per noi il desiderio è sempre rimasto lo stesso: far sentire i nostri emigrati parte integrante della nostra comunità, rafforzare i legami al di là delle distanze e riconoscerci, Valdostani di qui e di altrove, nelle tradizioni e nelle espressioni della nostra cultura e della nostra identità, pur essendo proiettati in un mondo sempre più ampio e multiforme.
La Rencontre valdôtaine conserva ancora oggi il suo spirito originario, quale momento privilegiato di incontro, di scambio e di memoria collettiva», ha sottolineato il presidente della Regione Testolin.
«La lunga storia della Rencontre valdôtaine racconta non solo la storia dell’emigrazione valdostana, ma anche la sua trasformazione nel corso dei decenni – ha dichiarato l’Assessore Erik Lavevaz.
Il prezioso lavoro del Bureau régional pour l’ethnologie et la linguistique ci ha permesso di realizzare una mostra fotografica che ripercorre questa festa attraverso i suoi simboli e i suoi rituali: si tratta di un patrimonio di memoria che ci invita a riflettere sulla nostra identità contemporanea, intrecciata a nuove radici.»
Sabato 1° agosto alle ore 15, presso il centro congressi di Valtournenche, nell’ambito del Cervino CineMountain International Film Festival, saranno proiettati due cortometraggi: Prima dell’aurora di Chiara Zoja, dedicato alla figura della partigiana valdostana Lola-Aurora Vuillerminaz, e Renzino di Pietro Taldo, intenso ritratto di Renzino Cosson.
La giornata di domenica 2 agosto si aprirà con la Santa Messa celebrata da don Paolo Papone, nella Chiesa di Breuil-Cervinia e animata dai Chanteurs du Grand-Combin. Seguiranno i discorsi ufficiali, lo svelamento della targa commemorativa dedicata alla memoria degli emigrati e la presentazione della Chanson des émigrés, trascritta dalla Fédération des Harmonies Valdôtaines ed eseguita da Les Chanteurs du Grand-Combin e da le Corps Philharmonique de Valpelline.
Dopo l’aperitivo e il pranzo conviviale al villaggio Les Clous, nei pressi del lago di Maen, il pomeriggio proseguirà con visite guidate alla centrale idroelettrica CVA e alle esposizioni «50 ans de Rencontre Valdôtaine» e «La mémoire de l’émigration», oltre agli stand delle associazioni culturali valdostane, dimostrazioni di giochi tradizionali, un quiz dedicato all’emigrazione e momenti di musica e animazione con il gruppo I ragazzi del villaggio.
La giornata è aperta al pubblico. Solo la partecipazione al pranzo conviviale è su prenotazione obbligatoria entro il 28 luglio, fino a esaurimento dei posti disponibili. (Il costo del pranzo è 30 euro per gli adulti e 15 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni).
Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il servizio Protocollo e Comunicazione Istituzionale della Regione Valle d’Aosta, dal lunedì al venerdì, ai numeri +39 0165 27 3276 e +39 0165 27 3225, oppure scrivere all’indirizzo rencontre@regione.vda.it