collontrek 2026

il 4 e 5 settembre - bionaz (IT) - Arolla (CH)

Il Col Collon, posto a oltre 3.100 metri tra l’Italia e la Svizzera, è un valico che da secoli mette in comunicazione la Valpelline e la Val d’Hérens. Un tempo, lungo quei sentieri si sono arrampicati pastori con le mandrie e contrabbandieri nell’ombra, ma oggi quegli stessi tracciati sono diventati itinerari di trekking, trasformandosi una volta ogni due anni nel palcoscenico del Collontrek, una delle esperienze outdoor più originali.

Il Collontrek nasce nel 2009 da un’idea di Laurent Pitteloud e Maurizio Lanivi, referenti rispettivamente del versante svizzero e di quello italiano, insieme a un gruppo di appassionati che volevano trasformare un legame storico in qualcosa di concreto e condiviso. Una gara a coppie con partenza dalla diga di Place Moulin di Bionaz e arrivo ad Arolla, nel comune svizzero di Evolène. Una bella avventura di 22 chilometri e 1.250 metri di dislivello positivo, attraversando il Col Collon e l’intero ghiacciaio di Arolla, un tratto davvero suggestivo da affrontare almeno una volta.

Collontrek © Damiano Benedetto

Il motto che accompagna la manifestazione, “il piacere prima della performance” racconta molto bene lo spirito dell’evento, che torna per la nona volta sabato 5 settembre: per la maggior parte dei partecipanti il Collontrek è semplicemente una splendida giornata in quota, un’avventura di fine estate da vivere in compagnia. C’è anche chi punta al cronometro, ma lo spirito dell’evento rimane quello di una prova di trekking per tutti, anche per chi decide di camminare con un ritmo più blando.

Venerdì sera la cena, il briefing e il benvenuto in centro a Valpelline, poi il giorno dopo appuntamento alla diga di Place Moulin. Subito dopo la partenza si sale tra i sentieri di alta montagna, incontrando lungo il cammino i passaggi di due dei grandi classici delle escursioni, il Tour del Cervino e il Tour delle Grandi Dighe. Il paesaggio cambia volto di continuo, fino alla discesa verso Arolla, borgo incastonato nella Val d’Hérens.

Le due valli che il Col Collon unisce condividono storia, tradizione, dialetto francoprovenzale e cultura alpina. E l’evento di fine estate è anche un modo per tenere viva questa memoria e per offrire a chi partecipa l’opportunità di scoprire nuovi territori, lontani dal turismo di massa.

Orientarsi con l'app Grand Combin Outdoor

Ora la Valpelline e la valle del Gran San Bernardo hanno anche un’app utile per orientarsi sui tanti sentieri presenti. L’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin ha sviluppato Grand Combin Outdoor, app gratuita scaricabile su App Store e Google Play. Al suo interno si trovano 103 itinerari selezionati e suddivisi tra escursionismo estivo, ciaspole e sci alpinismo: un’offerta che copre tutte le stagioni e tutti i livelli di esperienza.

La cartografia è interattiva e disponibile anche offline, con informazioni su difficoltà, quote, punti di partenza e arrivo, meteo in tempo reale del Centro funzionale regionale e bollettino valanghe di Aineva.

Collontrek © Damiano Benedetto

Dal Collontrek è nato il progetto Interreg ColloBike

Il turismo delle destinazioni ai piedi del Col Collon guarda già al futuro con il nuovo progetto CollonBike finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A Italia-Svizzera. L’iniziativa nasce per rafforzare la mobilità ciclistica nelle valli del Grand-Combin e nella Val d’Hérens, attraverso la creazione di un polo transfrontaliero di mobilità dolce, finalizzato allo sviluppo di una governance condivisa e alla promozione integrata di itinerari ciclabili di media montagna.

Sul piano operativo, il progetto prevede il miglioramento e la messa in rete dei percorsi ciclabili esistenti, l’installazione di colonnine di ricarica per e-bike, nuova segnaletica dedicata e pannelli informativi lungo i tracciati. A completare il quadro, strumenti digitali per la navigazione e la promozione dell’offerta cicloturistica, oltre ad alcune attività specifiche per migliorare la sicurezza e il soccorso sugli itinerari di montagna. Un progetto ambizioso che unisce ancora di più i territori del Grand-Combin e la Val d’Hérens.

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