Autunno

Archivio RAVA

SAPORI D'AUTUNNO

Valle d’Aosta da mangiare

Autunno tempo di sapori decisi ma anche dolci come le sfumature, incantate, che larici sfumati d’arancio rendono magici i boschi della Valle d’Aosta. Legati alla terra, intensi come la vita contadina, i prodotti d’autunno sono l’emblema di un territorio che si rispecchia nell’autenticità della sua popolazione.

Pane nero

Ph. Archivio RAVA

È un viaggio antropologico, prima di tutto, alla scoperta del comportamento dei valdostani. La cottura del pane, che avvenne cadenzato con i ritmi della natura, due volte l’anno, è restato, per le genti di montagna, un momento di aggregazione.

Di anno in anno i forni storici siti nei villaggi valdostani vengono accessi sempre più spesso si moltiplica il numero di appuntamenti dedicati alla lavorazione e alla cottura del Pan Ner, preparato con gli ingredienti della tradizione, in un clima di festa che coinvolge tutta la comunità: le donne impastano e gli uomini si occupano del forno a legna.
Non ci sono segreti ma solo tanta passione e amore per qualcosa d’antan che non tramonta mai: farina di segale e di frumento ed acqua vengono sapientemente mescolate assieme al “lievito madre” e, dopo una lunga lavorazione, prendono corpo nei filoni.
Il pane, prima di essere infornato, viene lasciato lievitare; nel frattempo, si scalda il forno che, raggiunta la giusta temperatura, è pronto ad accogliere le forme. A fine cottura ecco il risultato di tanto lavoro: un pane nero, ricco di fibre preziose per la salute, gustoso, profumato e fragrante. C’è chi lo arricchisce con noci, uvetta o semi di finocchio ed aromi che gli conferiscono un sapore goloso e originale.

Miele

Ph. Archivio RAVA

Puro, come solo un miele a chilometri zero può essere. Il miele della Valle d'Aosta non subisce alcun trattamento termico in modo da mantenere inalterate tutte sue proprietà organolettiche.

L’apicoltura è prevalentemente nomade: gli alveari sono portati in diversi ambienti montani, dal fondovalle a quote superiori. In tal modo, le api raccolgono nettare e polline da molte specie diverse.

C’è l’imbarazzo della scelta, dovendo decidere quale degustare: il miele di rododendro, chiaro e con tendenza a cristallizzare finemente, è delicato e tenue ed è ideale per essere consumato da solo o con pane di segale e burro, o per dolcificare le tisane; il miele di castagno, più scuro e con un retrogusto amarognolo, si sposa bene con le castagne lessate o i formaggi a lunga maturazione; il miele di tarassaco, di colore giallo intenso, è dolce e ha un apprezzato retrogusto ammoniacale; quello di tiglio, puro e ambra chiaro, sprigiona un leggero retrogusto mentolato; quello di melata è scuro e ha gusto fruttato.

E poi c’è il miele di millefiori di montagna, ricco di essenze nettarifere che ne caratterizzano colore e intensità gustativa.

Lardo

Ph. Archivio RAVA

La sua tessitura è compatta ma al tempo stesso morbida; al taglio ogni fetta è bianca, talvolta il cuore è leggermente rosato, con una possibile venatura di carne in superficie. Questa particolare consistenza fa sì che il prodotto si sciolga in bocca, sprigionando un sapore gradevolmente dolce.

Il Vallée d’Aoste Lard d’Arnad è un prodotto a denominazione di origine protetta (DOP) che si ottiene dalla lavorazione della schiena del maiale, adeguatamente sgrassata e successivamente squadrata, e dalla successiva maturazione nei “doils”, antichi recipienti in legno di castagno o di rovere.

All’interno di questi particolari contenitori, agli strati di lardo sovrapposti fino a riempimento, si alterna una miscela composta da sale, acqua, spezie, aromi naturali ed erbe aromatiche di montagna: si tratta di un metodo di conservazione molto antico, tanto che nel primo inventario del castello di Arnad, risalente al 1763, si trova già indicazione della presenza di quattro doils nella cucina.

Il lardo viene lasciato a stagionare per almeno tre mesi ed è durante questo periodo di riposo che il prodotto si concretizza, assumendo il profumo e le tanto apprezzate caratteristiche organolettiche che lo contraddistinguono.

Castagna

Ph. Archivio RAVA

Piccola nelle dimensioni ma grande nella qualità, la castagna è straordinariamente gustosa è, per tradizione abbinata a lardo, miele e motzetta. E come dolce si esalta: glassata, in confettura, con la panna montata o con il cioccolato vi stupirà.

I prodotti d’autunno della Valle d’Aosta possono essere accompagnati da un calice di vino esclusivamente DOC. Le Cantine Cooperative sparse sul territorio producono vini insieme alle oltre 30 aziende private che aderiscono ai Viticulteurs Encaveurs Vallée d’Aoste – l’associazione che riunisce i piccoli produttori locali.

www.regione.vda.it

(Fonte: Ufficio Stampa Presidenza della Regione)

RENDEZ-VOUS

en Vallée d'Aoste

Redazione
Località Borgnalle, 12\A - 11100 Aosta (IT)
T. +39.0165.31255
info@rendezvous-vda.it
Registrazione Tribunale di Aosta 28/07 - 11\01\08
Cookies - Privacy